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About me

IndustryArts
Occupationcopywriter
LocationOSTRA, ANCONA, Italy
InterestsWeb,scrittura,saggistica,fitoterapia,afro&funky music:Funk è un termine coniato negli USA negli anni 50,per indicare delle caratteristiche ritmiche e sonore presenti in diversi ambiti musicali. Inizialmente il termine fu usato nel jazz per indicare un approccio musicale rude e libero da sofisticazioni, legato al blues, con riff ripetitivi e con un ritmo incalzante. In seguito l' aggettivo funky fu utilizzato sempre più anche in altri ambiti musicali come il soul ed il R&B. Il significato del il vocabolo funk (ed il suo aggettivo funky) nello slang degli afroamericani indica generalmente un cattivo odore così come l'odore sprigionato dal corpo in stato di eccitazione, e per estensione poteva significare "sexy", "attraente" ma anche "autentico", cioè originale e libero da inibizioni. G.Clinton è considerato il padre del Funk e con i suoi gruppi Parliaments e Funkadelic, incominciò ad esibirsi negli anni 70 definendosi per sacerdoti della religione "della giungla e della strada",inventandosi il genere “Pure-Funk,il Funk alla massima potenza, nella sua forma più pura. Negli anni 70 il Funk sviluppò i tratti caratteristici che lo distinguono tutt'ora: linee di basso incalzanti e ripetitive, riff di chitarra elettrica taglienti e sincopati, nutrite sezioni fiato,facile ballabilità dei brani e largo spazio ai brani strumentali. Negli anni 70-80 il funk si mescolò con la disco con gruppi come Earth, Wind and Fire, Kool & The Gang o i Jackson Five:secondo alcuni scadendo commercialmente, secondo altri elevando la qualità della disco. Dopo gli anni 80 il funk si è mescolato con altri generi. Il P.-Funk è alla base della nascita del West Coast Rap, Le influenze funky della musica soul e della musica disco nel jazz hanno portato all'odierno acid jazz. In ultimo, il funk ha dato vita al genere house dalle mani dei DJ produttori.
Favorite moviesQuelli comici dei tg mediaset e della rai: La "penna" può fare più danni del "sasso". Questo vecchio aforisma, che enfatizza il potere del pensiero e delle idee attraverso la diffusione dello "scritto" è stato assimilato a dovere ormai da decenni sia in mediaset che ovviamente in Rai.. Gli arguti telepredicatori, telescrittori e telepappagallatori al servizio riverente della "casta" dovrebbero subire la stessa epurazione della categoria dei "pappamentari" (di cui sopra) per aver incancrenito nel proprio "seno" un sistema perverso alle dipendenze ammaestrate di partito. Difficile che un qualsivoglia giornalista,di qualsivoglia testata e di qualsivoglia colore non abbia perlomeno una ventata di "pippaculismo" dopo questa insurrezione consapevole e giustificata da parte di un'utenza di ex giuggioloni e creduloni. Pericolo estinzione per penne e pennuti attraverso l'aviaria contagiosa che si contrae respirando l'atmosfera delle piazze italiche. Il secondo Vaffa-Day sarà proprio per questa seconda casta di privilegiati..
Favorite books-LA CASTA Rizzo-Stella(RIZZOLI) -XCHè NON POSSIAMO ESSERE CRISTIANI P.Odifreddi(LONGANESI) -E CONTINUAVANO A CHIAMARLO IMPUNITà(EDITORIRIUNITI))di P.Gomez -LA SCOMPARSA DEI FATTI(IL Saggiatore)M.Travaglio. Con questo libro, Travaglio,personaggio scomodo della critica socioeconomicopolitica nazionale,dettaglia e ci relaziona minuziosamente su di un vasto range di avvenimenti,date e luoghi con riferimento ad illustri personaggi che hanno costellato di misfatti e furbate clamorose e dato impronta al panorama politico,giudiziario ed economico di questi ultimi anni.Il tutto ovviamente, sfociato inevitabilmente in maniera tragicomica sulle nostre reti televisivoeditoriali nazionali.L'autore,con ammirabile sfrontatezza, scientifica razionalità e con un lavorìo di ricerca non indifferente ha saputo mettere a nudo con una facilità ed una spietatezza disarmante,quanto e come, attraverso la menzogna metodica e l'occultamento sistematico delle notizie, il nostro sistema popolar-informativo sia colluso con il modus operandi di certi loschi figuri di blasonata nomea.Impossibile non trattenere uno spontaneo moto di rabbia che sopravviene man mano che si procede nella lettura, derivato dalla graduale presa di coscienza del lettore, per quest'arte del burattinaggio nella quale suo malgrado è stato (ed è)ignaramente e subdolamente coinvolto come spettatore pagante.Inutile a questo punto,consigliare la lettura del libro e la sua diffusione capillare,come opera di consistente valore di un autore che è ormai paladino audace e portavoce indiscusso di tutti coloro che non accettano e non amano essere reiteratamente presi per il **** da chi, in veste di puparo,muove le fila di tutto il sistema in questo balletto da avvilente avanspettacolo di mussoliniana vaga memoria. Maturare sotto questo impero mediatico equivale alla NON possibilità di sviluppare senso di discernimento..ma che futuro può avere un Paese edulcorato ad arte,fatto di caste e servi del reame?
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